Start up innovativa per la digitalizzazione della filiera della biomassa legnosa

Bonus Stufe a Pellet: risparmiare dal 50% al 90% con le nuove agevolazioni

La stufa a pellet oggi è la soluzione di riscaldamento preferita dagli italiani.
Nonostante l’aumento dei prezzi del combustibile a biomassa che si è registrato a partire dagli ultimi mesi del 2022, la pandemia prima e la guerra in Ucraina poi hanno determinato un aumento del prezzo del gas naturale di 25 volte rispetto al 2020.
Secondo i dati del Codacons, l’utilizzo delle stufe a pellet permette di risparmiare il 30% rispetto al gas naturale, rendendo l’opzione biomassa comunque la più conveniente sul mercato.

Cambiare verso una soluzione di riscaldamento energetico più sostenibile è una scelta che conviene a tutti e, per questo motivo, sono stati messi a disposizione dei privati diverse agevolazioni volte ad incentivare il passaggio verso un’energia meno costosa e allo stesso tempo meno impattante sull’ambiente.

Le agevolazioni del 2023

Va detto subito che il bonus per le stufe a pellet non è un’agevolazione a sé ma è possibile ricavarlo dai numerosi bonus in circolazione quali Bonus Ristrutturazione, Ecobonus 50%, ma anche Superbonus 90% e Conto Termico.
Si tratta di incentivi che hanno come obiettivo principale l’efficienza energetica della propria casa attraverso il miglioramento della classe.

La detrazione spettante è del 50% sulle spese sostenute per un limite massimo di €96.000 da ripartire in 10 quote annuali di pari importo; può essere applicata soltanto se l’intervento viene considerato come manutenzione straordinaria, restauro o risanamento. Dunque l’acquisto e l’installazione di stufe a pellet e camini può rientrare in queste opzioni.

Garantisce una detrazione del 50% se l’intervento è relativo alla riqualificazione del solo impianto energetico, oppure del 65% nel caso in cui i lavori di riqualificazione siano relativi all’intero edificio.
Per poter accedere al beneficio è necessario che il camino o la stufa a pellet che si intendono acquistare garantiscano un rendimento energetico pari o superiore all’85%, con una certificazione ambientale pari a 4 o 5 stelle a seconda che l’apparecchio venga sostituito o installato da nuovo. L’importo massimo detraibile è di €60.000 euro spalmabili in 10 anni.

Oggi passato dal 110% al 90%. Come per gli altri bonus casa, non è più possibile usufruire della cessione del credito e dello sconto in fattura e per potervi accedere è necessario effettuare dei lavori trainanti. Le stufe a pellet e i camini sono considerati traianti solo se viene effettuata la sostituzione del precedente impianto con uno nuovo, che abbia una certificazione ambientale pari a 5 stelle e garantisca un miglioramento energetico pari a due classi.
Per tale intervento è necessario conservare la documentazione  che, al termine dei lavori o del collaudo delle opere, dovrà essere trasmessa al sito web ufficiale dell’Enea.

Non si tratta di un vero e proprio contributo ma della promozione all’installazione di un nuovo sistema di riscaldamento con fonti di energia rinnovabili. Questo deve essere contestuale alla sostituzione di uno vecchio e inquinante.
Se si rispettano tali requisiti si avrà diritto ad un acconto direttamente sul proprio conto corrente.

Articoli correlati

Pellet, legna da ardere e cippato: prezzi per il 2024

Il mercato dei biocombustibili negli ultimi anni sta balzando all’attenzione guadagnando un interesse sempre maggiore tra i consumatori che sono alla ricerca di una...

Progetto Fuoco 2024: Altrefiamme presenta le Canne Fumarie Sensorizzate

Dal 28 febbraio al 2 marzo 2024 a Verona, Altrefiamme parteciperà come espositore all’edizione annuale di Progetto Fuoco, la più importante fiera al mondo...

Bonus Pellet 2024: come ottenerlo?

La maggiore richiesta di pellet ne ha determinato l’aumento del prezzo: per questo è fortemente consigliato andare alla ricerca di agevolazioni e bandi regionali...