Start up innovativa per la digitalizzazione della filiera della biomassa legnosa

Altrefiamme partecipa a Progetto Fuoco 2022

Dal 4 al 7 maggio 2022 lo spazio espositivo Veronafiere ospiterà Progetto Fuoco, la più grande fiera mondiale dedicata ai sistemi di riscaldamento a biomassa legnosa.

Tra gli oltre 800 espositori, e con 65.000 visitatori attesi, ci sarà anche Altrefiamme, il progetto dedicato alla digitalizzazione della filiera del legno con l’utilizzo di blockchain e IoT per tracciare l’origine della legna e garantirne una combustione ottimale e non inquinante attraverso il monitoraggio dei sistemi di riscaldamento.

Il progetto Altrefiamme
Nato nel 2021 da un’idea di Leonardo Paolino, CEO di Extra Group, durante la fiera sarà possibile vedere per la prima volta da vicino il portale in tutte le sue funzioni e possibili applicazioni per la digitalizzazione della filiera:

  • Ecommerce per l’acquisto di legna da ardere e gastronomica, certificata tramite blockchain
  • Dashboard per l’analisi in real time dei dati provenienti dai sensori IoT applicati ai sistemi di riscaldamento a legna
  • Piattaforma eLearning con i corsi di formazione e di aggiornamento per gli operatori del settore
  • Portale con news, aggiornamenti e normative sul mondo delle biomasse legnose

L’Innovation Village di Progetto Fuoco
Lo stand di Altrefiamme si troverà all’interno dell’Innovation Village, lo showroom dedicato all’innovazione nel riscaldamento a legna all’interno della fiera Progetto Fuoco. In questo spazio sarà possibile conoscere start-up italiane ed europee che presenteranno le loro idee e i loro progetti tecnologici per contribuire a ridurre le emissioni di CO2, migliorare l’efficienza degli impianti di riscaldamento e digitalizzare il settore della legna.

Noi le sfideremo ‘a colpi di pitch’ per il Give My Fire Start up Award, il primo premio europeo per le imprese più innovative nel settore, promosso da Progetto Fuoco e Blum, in collaborazione con AIEL – Associazione Italiana Energie Agroforestali.

La ricerca sulla legna gastronomica
Possono la tipologia e la qualità del legno influenzare il gusto delle pietanze?
Lo abbiamo scoperto durante il progetto di ricerca realizzato in collaborazione con il Laboratorio di Analisi Sensoriale e al Food Lab dell’UNISG – Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, con cui abbiamo indagato l’effetto di legni diversi utilizzati per la cottura alla brace della carne sul gradimento e sulla percezione sensoriale.

Il 5 maggio presenteremo i risultati del progetto di ricerca, dalle 11.30 alle 12.30, presso il padiglione 4 dell’Area Verde di Progetto Fuoco. Interverrà anche PEFC Italia per sottolineare il ruolo centrale della certificazione come strumento di trasparenza verso i consumatori.

Articoli correlati

Biochar e BECCS: come diventare “carbon negative”

Con gli Accordi di Parigi del 2015 l’Unione Europea si è prefissata di triplicare l’utilizzo delle bioenergie, per raggiungere l’obiettivo “Net Zero Emission 2050”...

Bioenergie per la sicurezza energetica: la direzione dell’UE

Le bioenergie sono una soluzione rinnovabile efficace e versatile responsabile dell’85% della produzione di calore rinnovabile. Tuttavia, il settore del riscaldamento, che rappresenta metà...

Stufe a pellet: il consumo di energia elettrica

Il riscaldamento a gas o gasolio porta con sé utenze elevate, soprattutto durante il periodo invernale dove ve n’è una necessità maggiore: quando le...