Nel futuro dei combustibili ci sono sicuramente anche le biomasse legnose perché sono ecosostenibili, rinnovabili ed efficienti. Pensate che il ciclo produttivo della legna certificata genera un risparmio di emissioni di CO2 equivalente almeno al 70% rispetto al gas naturale, a parità di energia producibile.

Per creare il futuro delle biomasse legnose occorre superare diverse problematiche che Altrefiamme intende affrontare:

La filiera delle biomasse legnose è frammentata

Gli attori della filiera devono unirsi in un’unica struttura capace di valorizzare le pratiche virtuose, favorire la gestione e condivisione delle informazioni, generare crescita economica.
Altrefiamme è un luogo di incontro e di scambio per tutti gli operatori della filiera, in modo da garantire un futuro alle biomasse legnose e ai costruttori di apparecchi di combustione.

La legna di importazione illegale rappresenta un grande problema

La legna illegale è un affare che oscilla tra i 30 e i 100 miliardi di euro ogni anno e che finanzia la criminalità organizzata. Un traffico secondo solo al commercio della droga che crea concorrenza sleale, inquinamento e pratiche illegali diffuse.

Biomasse idonee e apparecchi efficienti riducono le emissioni

La combustione domestica della legna costituisce la terza fonte emissiva di particolato. Questo è dovuto a forni e stufe obsoleti che rappresentano il 70% del totale installato. Inoltre, la conduzione impropria delle stufe può provocare emissioni 10 volte maggiori rispetto ad un uso corretto. L' utilizzo di combustibili legnosi ad alta qualità e la sensorizzazione di forni, stufe e termocamini può ottimizzare la combustione e abbassare le emissioni.

La formazione è lenta e dispendiosa

Occorre semplificare l'apprendimento e gli aggiornamenti normativi di installatori, manutentori e spazzacamino, evitando costose ed inutili trasferte. Con Altrefiamme si potranno seguire i corsi direttamente online.

Il consumatore trova combustibili legnosi non adatti

Gran parte delle biomasse legnose sul mercato sono di scarsa qualità e non presentano alcun sistema di tracciatura e garanzia. Legna da ardere, cippato, bricchetti, agripellet non garantiti possono avere un contenuto idrico troppo elevato che ne causa una combustione imperfetta, una bassa resa energetica e alte emissioni di particolato.

Le informazioni che arrivano alle istituzioni sono incomplete e sfavorevoli

La legna da ardere e i suoi derivati sono considerati dannosi e inquinanti dalle istituzioni a causa di informazioni parziali, dovute soprattutto a una gestione inefficiente dei combustibili: continuano così a proliferare legislazioni restrittive in tutta Italia. Raccogliendo i dati delle nostre tecnologie poco inquinanti possiamo creare un database nazionale al servizio di una legislazione informata correttamente e che premia l'uso di biomasse legnose a basse emissioni.